TEHERAN E I PEOPLE RUNNERS

Il nostro arrivo a Teheran e' inaspettatamente morbido.
Per carita', non e' che non ci sia bolgia o traffico, ma e' che dopo
aver vissuto istanbul ci sembra quasi ordinario.
Questa e' una citta' che ospita 12 milioni di abitanti!
Tanto e' vero che anche con Dirk pensavamo di allestire la nostra
camel bag che si veste come uno zaino ma ha un contenitore che puoi
riempire d'acqua o altro liquido e grazie ad un tubicino bere anche
mentre stai guidando!
A certe temperature, in mezzo al traffico, vestiti di tutto punto e'
moto facile disidratasi!
I tragitti in queste metropoli sono di decine di km e a volte ci si
mette ore ad attraversarle!
A Istanbul siamo arrivati alle 15.30 e abbiamo trovato l'hotel alle 18.30.
Oggi a Teheran invece il traffico e' umano. A parte i semafori rossi
riusciamo sempre a stare in movimento anche grazie ai GPS di Diego e
Dirk che ci aiutano a raggiungere il centro senza buttarci nel;le
grosse arterie della citta'!Il nostro amico belga accende la sua
camera car che in realta' tiene sul casco per fare una ripresa del
traffico in soggettiva.
E tra pickup che trasportano qualunque cosa o animale, soprattutto
pecore, moto e motorini che trasportano carichi 3 o 4 volte superiori
al loro peso, piu' la guida super sportiva dei teheranesi di materiale
per fare un film ne trova sicuramente!
Il calore e la curiosita' nei nostri confronti non si e' spenta
nell'indifferenza della citta' come pensavamo sarebbe accaduto.
Ad un semaforo mi sento toccare, mi giro e mi trovo davanti ad un uomo
dall'eta' indefinibile che e' la riproduzione in scala di John Lennon,
comprensivo di occhialini tondi!!!
Noto che veste un casco nolan e gli dico di essere italiano e che
anche il suo casco viene dall'italia. Questa notizia lo fa esplodere
in un sorriso che svela una dentatura ad intermittenza(un dente si e
uno no)!
Poi si gira verso quello che con la moto gli sat a fianco e gli dice
con superbia che il suo casco viene dall'italia!
Ci fermaiamo all'ombra per consultare la cartina e da una macelleria
esce una vecchia signora sdentata che scorpiamo essere stata
un'insegnante.
Troviamo un hotel e ci sistemiamo ma l'orologio segna le 14.00 e alle
15.30 abbiamo l'importante appuntamento all' ambasciata italiana qui a
Teheran.
Sappiamo che e'vicina all'hotel e vogliamo andare in moto.
Qui ho la conferma di quello che e' dall'inizio del viaggio che sospetto:
Diego non e' un uomo e' un RADAR!!!
A lui basta dare un'occhiata alla cartina e non importa se la citta'
fa 12 o 40 milioni di abitanti, capisce tutto!!! Un momento,
eccettuata la volta di Portland!
I percorsi sono perfetti e solo i divieti d'accesso ci fermano, anche
se in situazioni come queste neanche quelli riescono. E poi a dirla
tutta qui non li rispetta nessuno!


L'AMBASCIATA ITALIANA


Entriamo in ambasciata con le moto che per l'occasione abbiamo ornato
con il Primo tricolore d'Italia che ci ha regalato il comune di Reggio
Emilia, dove e' nata la nostra bandiera, un'emozione incredibile.
Ci apre un carabiniere e devo dire che incontrare quella divisa cosi'
familiare per noi, in un posto cosi' lontano, ci fa sentire a casa.
Veniamo condotti dall'ambasciatore in persona, Roberto Toscano,che
siamo onorati di potere incontrare.
Gli esponiamo in breve il significato dell'iniziativa legata ai people
runners che culmina con la consegna della maglietta (di cui ormai
sapete tutto).
Poi mentre sorseggiamo un vero espresso italiano restiamo a parlare a
lungo del nostro viaggio e dell'IRAN.
L'ambasciatore e' una persona eccezionale e da subito mostra la sua
grande sensibilita' nei confronti del tema del "dialogo". E' un uomo
molto colto e che conosce profondamente la politica iraniana ma anche
la sua storia e la sua cultura.
Si dimostra molto interessato al nostro viaggio e ci avverte del fatto
che il passaggio via terra in Pakistan potrebbe essere molto
pericoloso a causa dei recenti episodi di rapimento di turisti
stranieri.
Capiamo che potrebbe essere un problema per la nostra diplomazia e
discutiamo insieme le alternative possibili.
Una sarebbe quella di spedire le moto e raggiungerle per via aerea. Ma
noi sappiamo che e' facile incappare in brutte sorprese e non vorremmo
separarci dalle moto. Cosa che l'ambasciatore capisce subito e attiva
il personale dell'ambasciata per verificare la possibilita'di lasciare
l'Iran da un porto sul golfo persico e via mare approdare a Karachi in
tutta sicurezza.
Lasciato il suo bellissimo ufficio siamo chiamati da altri due
funzionari dell'ambasciata che stanno pensando ad un viaggio in moto
ROMA-TEHERAN e ritorno.
Ci fanno domande sulla preparazione del viaggio e l'allestimento delle
moto, sui tempi e il percorso.
Ma noi capiamo che loro sono gia' pronti perche' hanno lo spirito giusto!

Queste ore presso la nostra ambasciata sono state memorabili e noi
vogliamo a gran voce ringraziare ancora
l'Ambasciatore Roberto Toscano,
il primo segretario Marco Landolfi,
e tutti i funzionari per il loro calore e la loro disponibilita'!


alberto e diego

7 commenti:

Anonimo ha detto...

...una magnifica sorpresa il nuovo racconto di teheran... non lo aspettavo così presto dopo aver atteso a lungo il precedente romanzo di viaggio con tutte le piacevoli novità.... non ci state viziando un pò troppo? ....comunque grazie e sempre abbraccioni....
ante

Anonimo ha detto...

Siete due grandissimi, siamo vicini a voi, un bacio.

Manu e Teo

Riccardo ha detto...

Ma Dirk era con voi in ambasciata?
Comunque farsi dire da un ambasciatore italiano in Iran che ci sopno problemi in Pakistan... che ridere ragazzi.
Siete bellisssimi.
Riccardo C.
p.s.
ma potete postarela soggettiva dela telecamera di Dirk? così se proprio c'havete n cazzo da fare

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi
vi scrivo innanzitutto per inviarvi un semplice saluto.
le vostre tappe sono un bel appuntamento da vedere e da leggere. e viva la pace.
ciao
luigi

Enrico ha detto...

Ciao ragazzi,
ci rassicura sapere che l' ambasciata vi sta aiutando ad organizzare le prossime difficili tappe. Come sapete il sito del ministero degli esteri italiano indica le aree intorno al porto di Karachi da evitare assolutamente o da attraversare solo con scorta.
E' appena stata data la notizia di un attentato all' ambasciata danese ad Islamabad con 8 morti.
Chiara e l' unità di crisi vegliano sempre su di voi, in gamba e occhio.
un abbraccio
Enrico

Anonimo ha detto...

cari, grazie per i fantastici racconti e le belle fotografie, meraviglioso il vostro viaggio e fantastica la vostra amicizia.
Quasi quasi mi compro una moto e vi raggiungo......va bene uno scooterone....l'avrei già....
Un abbraccio fortissimo

Alessandra Ruggiu ha detto...

Siete dei grandissimi!!! bellissimo, interessantissimo, emozionantissimo...

so anche che farete le scelte giuste per prendervi cura della vostra sicurezza e continuare a godervi questa avventura incredibile,

baci e grazie!!!

AleRuggiu