LA RUSSIA, LA CECENIA, LA MONGOLIA E FANTOZZI

Giunti al confine ci mettiamo in fila e compiliamo la dichiarazione di
dogana e i documenti necessari all?ufficio immigrazione.
Dall?automobile dietro di noi esce un russo che ci chiede se siamo italiani.
Ha riconosciuto le targhe delle nostre moto.
Ci racconta che suo padre ha combattuto in Italia durante la seconda
guerra mondiale e che fu aiutato dai partigiani grazie ai quali
riuscì a fare ritorno in patria.
Da allora anche lui sente di avere un legame affettivo col nostro paese.
Ma rimaniamo realmente basiti quando tra le altre cose che conosce
dell?Italia cita Fantozzi!
Ne conosce tutte le vicissitudini e gli episodi più divertenti, unica
differenza è che nella versione russa la moglie Pina prende il nome di
Magda!
Tra una risata e l?altra trova anche il tempo di regalarci un melone.

Mentre attendiamo i tempi della burocrazia scambiamo consigli sul
percorso con alcuni equipaggi del mongol rally diretti verso est.
In questa occasione conosciamo Victor, un omone ceceno dagli occhi
scuri e profondi.
Per lavoro fa avanti e indietro dal Kazakistan e conosce perfettamente
le ?direzioni? da prendere in questo paese.
Ascolta le nostre indicazioni e annuisce quando diamo dei consigli.
Poi si avvicina alle nostre moto e guarda la riproduzione del percorso
sulla borsa laterale della moto.
Quando alza lo sguardo mi sorride con un?espressione di divertita
sorpresa e di ammirazione.
Intanto le pratiche vanno avanti e per entrare in Russia dobbiamo
pagare un?assicurazione RC temporanea ma non accettano la moneta kazaka.
Noi abbiamo solo quella.
Anche Victor è meravigliato che non ci fossimo procurati i Rubli
necessari per l?attraversamento.
Allo sportello capita la nostra situazione decidono di accettare i
Tenghe, unica valuta in nostro possesso ma ci dicono che in Russia non
riusciremo a trovare un posto dove cambiarli.
Victor si avvicina e ? Quando avete passato il confine fermatevi ad
aspettarmi che ve li cambio io.
1 rublo per 5 tenghe, tanto io vengo spesso da queste parti- ci dice a
bassa voce.
Io e Diego lo ringraziamo. Sappiamo che il cambio non sarà favorevole
ma davanti alla prospettiva di tenersi una moneta che forse non
useremo mai più nella vita accettiamo di buon grado
- Spassiba Victor-.
Finalmente dopo il controllo del nostro bagaglio e delle moto entriamo
in Russia!!
Victor è dietro di noi. Percorriamo qualche kilometro e ci fermiamo a
bordo strada.
Lui ci porge una banconota da 5000 rubli e mentre Diego gli sta
consegnando i nostri soldi kazaki lo blocca.
-No amico mio, non li voglio. Spero che facciate un buon viaggio!- e
mentre pronuncia queste parole abbraccia Diego con le sue braccia forti.
Io quasi non ho quasi il tempo di scendere dalla moto. Mi fa un cenno
di saluto e riparte.
Rimaniamo senza parole.
Non abbiamo la minima idea di quanto siano 5000 rubli ma anche se
fossero 5 euro è un gesto che ci spiazza e ci sorprende positivamente.
Ora siamo più tranquilli e possiamo fermarci a fare benzina.

La nostra meta ora è Astrakan, famosa città sul Volga.
Riprendiamo la strada e il paesaggio continua a mutare. Da questa
parte del confine le distese steppose si trasformano in campi e
cominciano a comparire numerosi corsi d?acqua e con loro la
vegetazione. Poi anche il terreno si muove, si solleva e compaiono
piccoli rilievi collinari.
Ormai sono le 14.00 e cominciamo ad avere fame ma sembra non esserci
neanche l?ombra di un centro abitato.
La strada è asfaltata, diventa più sinuosa e il paesaggio perde
l?aspetto selvaggio e diventa sempre più dolce, come in un dipinto, in
una fiaba.
Sono perso in questi pensieri e mi accorgo che Diego ha frenato e
messo la freccia.
Si è accorto di un piccolo locale con un?insegna quasi invisibile. E?
un caffè che però funge anche da market.
La ragazza al bancone è giovane, bellissima, ha ancora i tratti
asiatici delle popolazioni di origine mongola.
Ci offre Borsh e patate. Deliziose.
Mangiamo anche il melone che abbiamo ricevuto in dono al confine e
quando è il momento di pagare pensiamo ancora a Victor e alla sua
generosità!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che regalo ragazzi, che regalo!!!!
Ce la state facendo... vi amoooo e aspetto le prossime.
Un bacio